Chi siamo

Per chi, come te, ama il gusto vero delle cose semplici, tradizionali e genuine, PanArte dal 1945 lavora per aiutarti a mangiare sano e con gusto. E lo fa seguendo semplici regole: semolati di qualità, lunghi tempi di lavorazione e lievitazione naturale, per offriti pane sempre soffice e fragrante. Perché il pane è più buono e fragrante quando è appena sfornato.

Le tipologie di pane sono tante, forme diverse e diversi gusti, ma gli ingredienti del pane Artigianale prodotto da PanArte sono sempre gli stessi, pochi e molto semplici:

– la semola, cuore del chicco di grano, la parte più pregiata e saporita;

– il fior di farina, bianchissima e finissima, che aggiunta alla semola per un quarto o un terzo, produce il semolato ideale per impastare il pane più soffice e croccante;

– la farina integrale, il chicco di grano macinato intero, senza eliminarne la crusca, che arricchisce il PanArte di gusto e di salute.

E poi l’ingrediente più importante, l’arte del saper fare il pane, il saper dosare le diverse miscelazioni dei semolati con acqua, lievito e un pizzico di sale, il saper valutare i giusti tempi di lavorazione e di lievitazione, e la cottura lenta, seguita con cura, e ripetuta nell’arco della giornata, per garantire pane sempre soffice e fragrante.

Solo questo è il segreto che conferisce al PanArte quel gusto inconfondibile del vero pane artigianale.

La nostra storia

Era il 1945, il dopoguerra . . . tanta distruzione, tanta povertà, tanta fame! Ma c’era anche tanta voglia di ricominciare, di ricostruire, di vivere. E’ in quell’anno che la famiglia Secci, a Quartu, iniziò produrre “Pane”.

Bene primario, irrinunciabile e spesso unico alimento per tutta la famiglia. Il pane, nutrimento per eccellenza, simbolo di vita. E dunque di speranza e di rinascita. E lo fece con passione e dedizione completa.

Perché fosse buono, il più buono possibile. Perché si potesse rinunciare al companatico senza troppi sacrifici. Così la famiglia Secci avviò il Panificio Artigiano Quartese affinando negli anni le tecniche ed i segreti per produrre il più buon pane di Quartu Sant’Elena.

. . . l’esperienza e la sapienza antica dell’arte del “Far Pane Buono” . . .

Ora la tecnologia è migliorata, ma gli ingredienti, i segreti e la passione per il “Far Pane Buono” è sempre la stessa e così oggi Marco Secci, che rappresenta la terza generazione ed è il valido successore nella gestione del panificio di famiglia, ha ereditato tutta l’esperienza e la sapienza antica dell’arte del panificare.

L’azienda si è dotata di forni più grandi e moderni, ma la scelta dei migliori semolati sardi, l’arte di miscelarli in giuste dosi per preparare l’impasto e lavorarlo a lungo per poi lasciarlo riposare per una lievitazione naturale, mai forzata, conserva la tradizione artigianale di famiglia.

Fiore all’occhiello della vasta produzione, è la “Ciabattina Quartese” piccola e fragrante, soffice e gustosa, la giusta cottura crea una crosticina croccante ma non dura e la sua morbida polpa uniforme ed occhiata la rende ideale a tavola o per uno snack gustoso.

E’ il gusto delle farine e delle semole e la giusta maturazione dell’impasto, che la rendono così diversa dalle altre. La Ciabattina Quartese offre un vantaggio in più per chi va di fretta . . . se conservata in freezer, bastano pochi minuti perché ritorni buona e soffice come appena sfornata!

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